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Mar. 28th, 2004 @ 04:04 am Nuova Fic! Kiss The Rain...
Current Mood: accomplishedaccomplished
Current Music: Kiss the Rain - Billie Myers ;)

Kiss The Rain

- Parte uno


Pairing: Orlando/Viggo
Autore: raffie
Rating: NC 17. (Verso la fine MOLTO NC 17. Per il linguaggio esplicito e non solo ;))
Beta:
Feedback: siii per favore, vivo di commenti ;) raffie@email.it
Riassunto:
Kiss the rain Whenever you need me. Kiss the rain Whenever I’m gone too long...

Disclaimer & Author's Note:
Come al solito non insinuo nulla sulle preferenze sessuali di Orlando e Viggo, e tutto questo nasce solo dalla mia fantasia.

Passo dall’angts, all’hot (sesso telefonico, yuhuu! Spero non mi ucciderete per come finisce il primo cap ;)), per finire con un po’ di comicità… qualcuno mi ha detto che rispecchia il cambiamento d’umore di Orli durante la fic… si, per varie ragioni sarà un po’ lunatico ;) Ovviamente ho lasciato fluire i pensieri come faccio di solito coi miei pov... per cui spero sia uscito qualcosa di decente ^^'
Il POV è di Orli, ma a volte parla con Vig e a volte di Vig… spero sia comprensibile ^^;;
L’intenzione iniziale era quella di riportare il pov di Orli ma anche quello di Vig, un po’ come in “Not A GoodBye”. Ma poi la mia musa Orli ha deciso che voleva tutta la sua attenzione per sè e mi ha fatto entrare nella sua mente… e non ne sono uscita più ^.-. Piccolo cameo oltre che per Sean anche per Dom e Lij... non posso più farne a meno! *g*


La canzone, Kiss The Rain di Billie Myers, non è stata seguita alla lettera, ho giocato con le strofe e con il ritornello un po’ a piacimento… diciamo che è il senso generale quello a cui si ispira la fic.

 

Dedicata a:
Enu, Morry e Lau per un pomeriggio passato a consolarci ripetendo: “ma loro si amano!”
Comincia da taglio delle vene ma vi assicuro che è scritta per tirarci su di morale… per cui fidatevi! ^^'
Ad Enu anche perché c’è il suo Sean (regalino tutto tuo ;)) che ha un piccolo ruolo, ma fondamentale (un po’ come odysseus…) e soprattutto non è stronzo come in numerose altre mie fic… (lo sai che l’adoro… Ma del resto sean è come il maggiordomo dei gialli… ;))
A Morry anche per la splendida manip fatta apposta per me =*
A Ginny con la speranza che non smetta mai di sognare :P
A Lilith per le bellissime giornate passate a far scappare la gente lol ;)
E alla mia Twin Caia, che non beve nessun cocktail chiamato New Zealand ma mi manda sms che mi fan piangere raccontandomi dei suoi 20 cartocci di spremuta all’arancia uguale a quella che bevevamo a roma tutte insieme… ;_; (ti voglio bene twin, sempre comunque e dovunque ;) Tu sai perché te lo sto dicendo!)
E ovviamente a tutte le Bloomings, VVB! (le persone lontane sono vicine col cuore *.*)

Ma la dedico anche a chi era con me sabato alla fiera, e a Leiu e alle ragazze di WG e della ml di Aranel… e alle pervy girls del Lj… e a chi mi sto dimenticando! Lol! Yuhuuu, dediche multiple in questa fic! Ma giuro la smetto, credo di aver finito ;)
Ricordate: perché loro si amano *_*

 

 

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NB Per vedere la manip in formato originale (più grande^^) cliccateci sopra :)

 

C’è solo silenzio attorno a me, e il telefono non squilla…  posso solo stringerlo forte tra le dita… e lasciarmi andare ai pensieri, appoggiato a questa finestra, con l’aria fredda che mi ferisce il volto… quando tutto quello che vorrei adesso è un po’ del tuo calore. Sentire le tue mani sul mio volto, i capelli accarezzati dalle tue dita, e non dal vento… vorrei solo un attimo di pace, uno dei nostri attimi… raggiungerti.

Un altro tiro alla mia sigaretta, l’ennesima, che aspiro come se fosse l’ultimo della mia vita. La nuvola di fumo che si forma davanti al mio volto mi annebbia per un attimo la vista, ma non voglio chiudere gli occhi, preferisco sentirli bruciare, piuttosto che chiuderli e vedere i tuoi, impressi nella mia mente come una fotografia.

Alzando gli occhi al cielo mi rendo conto che non ci sono stelle, non c’è colore, e persino la luna si è nascosta per non subire i miei occhi insistenti su di lei. Tutto si confonde con il buio, tutto è indefinito, come nella mia mente… ci sono soltanto nuvole nere che non promettono nulla di buono…

Mi ritrovo a tremare, e non per il freddo. Perché, perché ho così paura di perderti? Non è la prima volta che siamo lontani. Non è la prima volta che ci dobbiamo nascondere. Non è la prima volta che non so quando ci rivedremo, che non so quando potrò sentire la tua pelle, il tuo sapore.

E allora perché sento questo vuoto che mi opprime?

Vorrei parlarti, in questo istante, adesso, sempre. E raccontarti le cose più stupide, vedere le tue labbra incurvarsi in un sorriso mentre ti racconto di come i riccioli oggi non volevano stare a posto, immaginare il modo in cui mi avresti preso in giro se mi avessi visto così, tutto sporco, proprio come il ramingo che tanto prendevo in giro… Raccontarti di quella strana nuvola nera a forma di scarpa, e di come gli alberi si muovono nel buio spostati dal vento. O della cenere che cade sul mio davanzale. E il solo immaginare la tua voce, la tua risata, sconvolge i miei sentimenti con la furia di un tifone. Vorrei invocare il tuo nome contro il nulla, come se potessi sentirmi, dovunque tu sia, per rassicurarmi… Perché è dura qui senza nessuno… Ma non voglio… dirtelo… dirlo a nessuno… perché non voglio ammettere che non riesco a stare da solo. Non voglio perché so che non ci potrà sempre essere qualcuno per me, anche se lo vorrei. Vorrei che mi guidassi per mano, per sempre, come hai fatto quelle prime volte in nuova zelanda, quando tutto quello che volevo era essere come te. Ma questo non posso dirtelo, perché non funziona così. Non solo devo camminare con le mie gambe, com’è giusto, ma devo anche dimostrarti che sono diventato almeno la metà di quello che ti avevo promesso… almeno la metà di te.

Ma qui… tutti… si aspettano così tanto da me. Io mi aspetto così tanto da me stesso… e vorrei abbracciarti e respirare, senza sentire la pressione che mi schiaccia, che mi opprime. Un film dopo l’altro, un’intervista dopo l’altra, un impegno dopo l’altro, per dimostrare qualcosa, per non essere dimenticato, per dimostrare quello che valgo. Mi sei sempre stato d’aiuto… dicendomi che prima o poi il mio sogno si sarebbe avverato, che con l’impegno sarei diventato quello che volevo essere… Ma tu sai veramente che avrei voluto essere te? No, forse no… Non ho più avuto tempo di dedicarmi alla scultura. Eppure mi rendeva così fiero di me… così come mi rendeva felice vederti dipingere… quelle tue tele in cui esprimevi tutti i tuoi sentimenti, ed io che come i bambini mi appoggiavo sulla tua spalla per vedere quello che vedevano i tuoi occhi… e ti giravi, ridendo, prendendo il mio volto tra le tue mani sporche di vernice… I tuoi baci, al sapore di caffè e di sigaretta…
Ed adesso ho realizzato il mio sogno… già… tu continui a ripetermi di quanto sei fiero di me, di quanto il mio impegno mi sta portando dove desideravo. Sono un attore… vorrei dire come te, ma non è vero. Non sempre vedere esaudire i propri sogni equivale ad essere felici… e ora io forse lo sono…?

Ma tu riesci a cavartela da solo… tu cammini con le tue gambe, decidi quando recitare, decidi quando dipingere, o cantare o scrivere poesie… sai quando stai bene con te stesso… tu puoi parlare di guerra e di temi impegnati… da me ci si aspetta soltanto che io sorrida davanti ad una macchina fotografica… un bel faccino per le ragazzine. Mi facevi i complimenti qualche tempo fa. Perché questo attesissimo Troy uscirà presto in tutte le sale… mi sarei perso per ore ad ascoltarti, mentre mi parlavi dei miei occhi, della mia interpretazione, di quanto mi sentivi stanco, e di quanto avresti voluto stringere fra le braccia il tuo angelo, perché eri fiero di quanto si stava impegnando. Ma il tuo angelo invece ha solo  paura che tutti parleranno soltanto delle scene di nudo di Bloom… E anche adesso che sono qui a girare questo nuovo film… vorrei che fossi qui come una volta, a darmi forza, a non farmi sentire inferiore.

Ma come posso dirti una cosa del genere? Come potrei comportarmi come un ragazzino e piangerti tra le braccia perché mi manchi, perché mi sento solo e inutile?
L’unica cosa che posso fare e impegnarmi ancora di più, per non deludere almeno le tue aspettative… ma sono stanco… senza le tue mani… non so se posso ancora farcela. Ma continuo a ridere al telefono, a dirti che va tutto alla grande… perché io voglio davvero farti credere che tutto sia a posto. Anche quando magari mi chiami in ritardo, o quando ho avuto una giornata pesante, anche quando mi manchi tanto da scoppiare. Ma adesso, ripensandoci, mi ritrovo a pensare che forse vorrei invece che ti accorgessi che qualcosa non va… Ma non sarebbe giusto… se solo guardo le tue foto mi rendo conto di come il tuo sguardo sia spento… ti mancherò allo stesso modo? O sono altri i motivi che ti opprimono?  Io spero con tutto il cuore che tu possa parlarne con qualcuno… anche se al solo pronunciare queste parole provo una fitta di gelosia, perché loro, i miei amici, possono starti vicino come non posso farlo io. Gelosia per te. Gelosia per loro… Perché mi sento escluso, lontano da voi, e so che non è giusto pensarlo… Ma è più forte di me… potete farvi forza l’uno con l’altro, come quando una volta in nuova zelanda eravamo un’unica compagnia… e non c’erano lacrime che non venissero asciugate da tutti gli altri, e non c’erano cazzate che non venissero condivise da tutti, e non c’erano segreti da rivelare, perché tutto era davanti ai nostri occhi. E mi immagino come reagirebbe ognuno di loro a vedermi in questo modo… Magari Dom mi prenderebbe in giro, per farmi ridere… e quello stronzetto ci riusciva sempre. Non c’era verso, potevo aver voglia di piangere e strapparmi tutti i capelli, che un attimo dopo ridevo come un coglione con le lacrime agli occhi… Forse Lij mi abbraccerebbe stropicciandomi i capelli… finiva sempre che mi accorgevo che stava piangendo anche lui, e alla fine ci dovevamo consolare a vicenda… Ian, con i suoi consigli sempre utili, o Sean, che faceva tanto il duro ma alla fine una parola per tirarti su l’aveva sempre per tutti.
Perché penso a queste cose stasera?

Alzo gli occhi al cielo, butto la sigaretta e, sbuffando un’ultima volta, rimetto il cellulare in tasca.
E ormai è passata l’una, che senso ha continuare a guardarlo? Sistemati i capelli dietro le orecchie con un gesto abitudinario, faccio per rientrare e chiudere la finestra, quando una delle prime gocce di pioggia mi cade sulla mano, appoggiata sul davanzale… E d’istinto porto fuori il palmo, per sentirne altre… per sentire il freddo sulla pelle, per sentire qualcosa… e piano piano anche le lacrime che sostavano sul bordo dei miei occhi scendono lente. Odio piangere da solo… odio piangere. Ma amo la pioggia… La prima volta che mi hai detto ti amo eravamo zuppi dalla testa ai piedi, i vestiti appiccicati addosso… Mi ricordo… io, il solito ragazzino imbranato, ero scappato via perché ti avevo visto abbracciato a sean. Avevamo già fatto sesso, ma non c’era stato altro per settimane… quando ti ho visto tra le sue braccia la prima cosa che è ho pensato è stata che volessi un uomo maturo, qualcuno che poteva capirti, qualcuno con più esperienza… non un ragazzino che ti considerava il suo mentore. E sono crollato… la fatica per le riprese al fosso di helm, la schiena che era un inferno, la distanza da casa, la paura di non farcela e di non essere all’altezza… e la paura di averti deluso, quella notte… la paura di essere stato solo un passatempo… Ricordo ancora l’espressione shockata di sean mentre rimanevo paralizzato sotto la pioggia a guardarvi abbracciati in auto, prima di correre via senza direzione.

Sorrido, portando anche l’altra mano fuori sotto l’acqua. Non smetterò mai di ringraziare sean per quel giorno. Se non mi avesse visto, se non ti avesse convinto a non avere più paura e a correre a riprendermi, non avrei sentito le tue labbra bagnate contro le mie, i tuoi capelli gocciolanti sul mio volto… non mi sarei reso conto che i tuoi occhi non erano bagnati per la pioggia. Piangevi tra le sue braccia perché avevi paura che un ragazzino come me avesse voluto soltanto una notte di sesso con un uomo con più esperienza… avevi paura che ridessi davanti ai tuoi sentimenti, perché non avrei mai potuto amarti come tu amavi me… ma ti avevo dimostrato che già allora eri tutto per me, il mio migliore amico, il mio mentore, l’uomo che amo, l’uomo che vorrei essere.

E baciandoti baciavo la pioggia che cadeva sui nostri volti… mentre il tuo “ti amo” sussurrato al mio orecchio era più forte del suo scrosciare in sottofondo.
Si, la pioggia cadeva proprio come adesso. Soltanto che adesso sono solo. E sento soltanto le gocce sulle mie mani.
Un improvviso vibrare mi spaventa, ma prima di potermi riprendere capisco immediatamente che è il mio telefono, e agitato porto la mano in tasca per afferrarlo… quasi tremo, Viggo!!! Il mio cuore batte all’impazzata, potrebbe essere una normale telefonata, ma non lo è… ma non voglio farmi sentire piangere. Voglio essere forte…

Hello…
Can you hear me?
Am I getting through to you?

Hello ...
Is it late there?
Is there laughter on the line?
Are you sure you’re there alone?

Viggo... ehy”
”ciao angelo! Scusa… è tardi lì vero? Spero di non averti svegliato?”
”no… non riuscivo a dormire… ma solo perché piove, e il rumore mi dava fastidio… come stai?”
Farò finta di nulla, ma so che il mio subconscio vorrebbe che tu capissi tutto da solo… Vorrei raggiungerti… puoi sentirmi vig?
”tutto bene, anzi scusami se non ti ho chiamato prima ma ho avuto un sacco da fare… e tu? Ti sento molto stanco… vuoi raccontarmi com’è andata la tua giornata?”
Si… magari potrei raccontarti qualcosa… qualcosa che ti faccia capire come mi sento, per avere soltanto una parola… senza farti preoccupare oltre…

“faticosa… mi fumavo l’ultima sigaretta prima di dormire… alla fine nulla di nuovo… ho lavorato… Però ti pensavo oggi, mentre camminavo per strada ho incrociato un cavallo che era una meraviglia… mi son fermato ad accarezzarlo, e scommetto che se fossi stato qui te lo saresti portato a casa come gli altri!”

Ridi… non sai come vorrei vedere il tuo volto in questo momento…

“non sai quanto avrei voluto vederlo se ne parli così bene, ma poi era un problema, finiva che dovevo portarmi a casa sia te che il cavallo!”
Si, portami a casa vig… Mi manchi troppo… questo posso dirtelo… anche se… ti sento strano…

”Vig…”
Ma prima di poter proseguire sento delle risate dall’altro capo del filo, di un ragazzo. Il sangue mi si gela nelle vene… ha un uomo in casa, a quest’ora del mattino? Ha dormito lì? E chi è? Devo calmarmi. Non potrebbe mai farmi una cosa del genere, e sicuramente non mi chiamerebbe con un altro in casa…
”ragazzi, cazzo, finitela di fare casino, vi ho detto che sono al telefono!!! Quale parte non capite di ‘telefonata privata’?” Sembra si stia per arrabbiare, ma sento che subito dopo si mette a ridere
“Dom, mi spieghi che ci fai per terra dietro alla MIA porta, della MIA camera?!?! E con Lij sopra?!”
Un sospiro di sollievo è la prima reazione non appena sento la parola ragazzi, e mi calmo ancora di più quando sentendo Dom capisco che sono soltanto loro, che magari hanno fatto tardi e si son fermati da Vig… o che sono appena rientrati in casa tutti assieme… Comunque, anche questa volta Lij e Dom stavano cercando di spiare una delle nostre telefonate, e scommetto che dom è cascato e si sono fatti beccare!
Mi metto a ridere e urlo dal telefono “sblomie, se speri di beccarci a fare sesso telefonico, stai fresco! Noi non facciamo di queste cose, siamo persone serie!!”
Viggo si unisce alla mia risata, e mentre sento la sua voce mi sembra di avere davanti la sua faccia maliziosa. So a cosa sta pensando… so che si sta ricordando di tutte le volte che abbiamo fatto davvero cose strane al telefono, e sta ridendo ancora più di gusto per quello. Rido ancora, e quasi mi sento meglio, fino a quando però il solito senso di gelosia torna a bruciarmi involontariamente. Ridono anche loro, mentre vig cerca di buttarli fuori dalla camera, e cercano di strappargli il telefono di mano

“Lij, il solletico con vale!!! Dom… tieni le mani a posto… due contro uno è sleale!!!”
Dovrei essere felice vig… perché stai ridendo, perché hai accanto due persone che ti vogliono bene… ma non ci riesco, e mi sento un dannato egoista per questo, mi sento egoista perché più vi sento ridere, più mi sento escluso, e più mi rendo conto di quanto io sia solo. Questa telefonata sta soltanto peggiorando la situazione. Finalmente tutto sembra essersi calmato, quando Dom prende il telefono “ehy orli!! Dai, alla fine abbiamo fatto tutto sto casino per salutarti… credi davvero che ci verrebbe duro a sentire te e viggo al telefono? Come minimo farete venire la carie, altro che sesso telefonico…”
Rido e ribatto, sperando di non far sentire la gelosia nella mia voce “dom, finiscila, è inutile che prendi in giro noi, quando tu e lij siete appiccicati come due sardine sempre e dovunque… mi chiedo se vi molliate per andare a pisciare!” Si… l’invidia è davvero un sentimento che credevo di non dover mai provare verso due dei miei migliori amici… ma si aggiunge inevitabilmente anche quella, anche se so che voglio il loro bene, e spero che facciano le sardine per tutta la vita…
”stronzo! Certo che lo faccio pisciare da solo! Piuttosto, come stai eh orli? Quando torni? Ci mancano le tue cazzate da queste parti…” Prima che io possa rispondere Lij gli strappa il telefono di mano come un bambino “ey!!
Ciao!!! Orli, tutto bene?
Ha ragione dom, si sente la tua mancanza… sai che stasera abbiamo bevuto il tuo cocktail preferito? Quello che tu e vig avete chiamato new zealand… ne ha fatto a litri stasera, quasi fossimo in 10… invece eravamo solo noi tre…” Sta ridendo, ma sento che anche lui ha un po’ di nostalgia nella voce. Per me invece non è solo nostalgia… è di nuovo quel senso di solitudine che mi fa stringere lo stomaco. Ce l’hanno anche qui quel cocktail… ha un altro nome, ma è sempre lui. Ma le pareti della mia stanza, invece, non sono voi…
Riesco solo a sussurrare “grazie ragazzi… anche voi mi mancate…” A quel punto dom che aveva l’orecchio accanto al telefono lo riprende “ehy orli… cos’è quella voce? Va tutto bene?” Ma finalmente il telefono torna al suo proprietario…
”Adesso basta ragazzi, l’avete salutato, avete parlato, siete a posto no? L’avete sentito una settimana fa avanti! Lasciate ad un uomo la sua privacy, una telefonata in pace la si concede anche ai carcerati no?” Ride, ma io ormai non riesco a sorridere alla battuta, e nemmeno a trarre conforto nel suono cristallino della sua risata. Si dicono qualcosa, poi il rumore della porta, e finalmente il silenzio, con la pioggia fuori dalla mia finestra che si è fatta più forte, e la sua voce roca e sussurrata.
”ehy… stai bene?”
In un primo momento non riesco a rispondere, perché vorrei urlargli di no, e mettermi a piangere una volta per tutte. Cerco di trattenermi, ma non riesco… lo sento distante… non solo fisicamente… So che gli sto dimostrando di essere tranquillo, ma vorrei che riuscisse a sentirmi… vorrei comunque che mi consolasse… anche senza motivo…


’Cause I’m
Trying to explain
Something’s wrong
Ya just don’t sound the same


Do you miss me?
I hear you say you do
But not the way I’m missin’ you

What’s new?
How’s the weather?
Is it stormy where you are?


Why don’t you
Why don’t you
Go outside
Go outside

 

Vig… sto bene però… è che… forse è l’ora…”

“ oh hai ragione orli dev’essere tardissimo, vuoi che ti saluto e ti faccio dormire?”
Cazzo no… non voglio dormire… lo voglio qui… non voglio che riappenda… perché non mi dice nulla? Perché vuole già salutarmi?
”Vig… se vuoi buttare giù e andare dagli altri io capisco eh… non ti preoccupare… del resto sono tuoi ospiti e anche se noi due ci sentiamo domani io…”

“Amore? Amore? Orli!!! Ascoltami... non voglio andare da nessuna parte… e con gli altri ero d’accordo che se ne sarebbero andati per conto loro… volevano solo salutarti… Io ti ho chiamato perché volevo parlare con te. Ma se tu vuoi dormire allora…”
”Io non voglio dormire!!! Io non posso dormire! Io voglio te!!”

Questa frase dev’essere uscita con uno strano tono, infatti devo deglutire per cercare di scacciare il magone… Mi rendo conto di aver alzato anche un po’ la voce…
Dopo un attimo di silenzio risento la voce di Viggo…
”orlando, anche io ti voglio, sempre… cosa ti prende angelo? Lo sai che se potessi essere lì non ti parlerei certo al telefono…”

Il suo tono è triste e rassegnato… sapevo che alla fine sarei riuscito a farlo stare male… Se ripenso a tutte le volte che ho visto quell'ombra nel suo sguardo… i sorrisi tirati, gli occhi spenti… come ho potuto pensare stasera che lui non stesse soffrendo per la nostra distanza quanto me? Improvvisamente mi sento immaturo ed egoista, ma questo non fa altro che far scendere quelle dannate lacrime che si erano fermate con lo squillo del telefono.

“scusa amore… è che… vig… io non so come spiegarti, ma tu… in questi giorni non sembravi lo stesso… è colpa mia… mi manchi così tanto che a volte mi dimentico che anche tu stai soffrendo per lo stesso motivo… perdonami, sono un egoista… e sto di nuovo piangendo come un ragazzino perché anche stavolta non sono riuscito a cavarmela da solo…“ Adesso sto singhiozzando, anche se non voglio, e non riesco a fermarmi…
”oh, orli ti prego non piangere… lo sai che ti amo… non hai nessuna colpa… non sentirti egoista… ho sbagliato anche io… Io… devo dirti che… credevo che tu fossi sereno… felice del tuo lavoro… ogni volta che ci sentivamo al telefono nelle ultime settimane tu eri sempre così allegro, e mi mancavi così tanto che non volevo fartene una colpa… ma ho smesso di chiamarti spesso, o alle ore prefissate… forse era una difesa orlando, forse era perché avevo paura che tu… ti stessi allontanando da me, per la tua nuova vita… e io ti ero d’intralcio…”
Le sue parole mi fanno piangere anche più di prima. Anche se adesso sono forse lacrime di gioia… come se un macigno pesante tonnellate si fosse appena sollevato dal mio petto, per permettermi di respirare di nuovo… ma non riesco a prendere l’aria a pieni polmoni, perché vorrei stringerlo tra le braccia, farlo stare meglio, ma anche piangere sul suo petto, sentire il suo respiro sui miei capelli, sentire le sue labbra… E non posso…
”io ti amo Vig… mi manchi tanto che non riesco a respirare… non sei e non sarai mai d’intralcio… anzi, non volevo darti un peso… volevo farti vedere che sapevo cavarmela da solo… volevo farlo vedere a me stesso… ma non sono come te… volevo diventarlo, ma non sono quello che volevi che fossi… “
”amore… tu sei esattamente quello che voglio… e non desidero altro. Tu credi che io ce la stia facendo da solo? Tu credi davvero che io sia così forte? Orlando… Lij e Dom non fanno altro che distrarmi facendo gli idioti perché sanno quanto mi manchi… sean mi ascolta tutti i giorni al telefono… piango anche io orli, perché non mi sei accanto… anche io ho paura delle scelte che faccio… anche io avevo paura di perderti, di non mancarti abbastanza… Siamo uno la forza dell’altro, sempre… non dobbiamo pensare di fare tutto da soli… Nessuno può farlo. La mia forza sono gli altri, la mia forza sei tu Orlando. Adesso ancora di più… Perché credi che ti direi che sono fiero di te? Ti stai impegnando con tutto te stesso per fare quello in cui credi, recitare… cercando di superare l’ostacolo “dell’attore bello e vuoto”… è l’impegno la tua forza Orlando. E in quello, siamo uguali… perché sei lì nonostante tutto, lontano da casa e lontano dalle persone che ami. E lavori duro. E sei riuscito a sorridermi al telefono tutto questo tempo… e questo lo chiami non essere forte?”
”Si ma vig… io… “
”Orlando, niente ma, ascoltami. Credi che ti avrei rivelato i miei sentimenti quel giorno se non avessi avuto Sean vicino? Nemmeno allora avrei trovato il coraggio di andare avanti se qualcuno non mi avesse aiutato… ognuno di noi ha bisogno…… … Senti Orli… qui piove… e da te? …“
Adesso sorrido… so quello che sta pensando… so cosa sta ricordando… ed è incredibile che a
chilometri di distanza, in paesi così diversi, con temperature diverse… stia piovendo allo stesso modo. Come quel giorno.
”si… anche da me…”

 

Kiss the rain
Whenever you need me
Kiss the rain
Whenever I’m gone too long.

If your lips
Feel lonely and thirsty
Kiss the rain
And wait for the dawn

Keep in mind
We’re under the same sky
And the nights
Are as empty for me as for you

If you feel
You can’t wait till morning
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain


Sento il rumore della pioggia attraverso il telefono, che scroscia quasi a tempo con quella qui fuori dalla mia finestra…
”sto baciando la pioggia orli… vieni a baciarmi… “

Lo immagino… già bagnato fradicio, con le gocce che scendono lungo il suo volto dai capelli, questa volta corti… solo a viggo poteva venire un’idea del genere… soltanto lui poteva trovare una connessione tra noi in questo modo… soltanto lui può farmi sorridere e piangere nello stesso momento… Soltanto il mio Vig è così pazzo da mettersi sul suo balcone, sotto la pioggia… con un cellulare che forse sarà da buttare via… ma non ero io il ragazzino che si gettava dai ponti legato ad una corda? Non ero io… quello pazzo? Dov’è quel ragazzino ora? Volevo tanto essere un uomo… e ho corso senza fermarmi, senza prendere fiato… quando mi bastava voltarmi… e… baciare la pioggia…

Mi allontano dalla finestra, ed una volta aperto il balconcino dall’altra parte della camera, esco e sorrido, chiudendo gli occhi e alzando il viso verso il cielo. Lascio che la pioggia faccia suoi i vestiti, i capelli, le mie labbra…
”mi senti orlando? Ogni volta che ti sentirai solo ancora… bacia la pioggia. Quanto saremo lontani per troppo tempo, ricordati che siamo sotto lo stesso cielo, e qualunque cosa guarderai ti bacerà al posto mio…”

Ormai non ci sono più lacrime… la sua voce mi entra nel cuore, così come la pioggia sta impregnando i miei vestiti… lo sento ancora parlare… non so come fa, ma riesce sempre ad usare quelle parole in modo che…

“…non ci saranno più notti vuote orli, perché sapremo che da qualche parte del mondo stiamo pensando la stessa cosa……CAZZO, amore, fa freddo!!!”
”…………AHAHAHAH!!! dio, viggo, quanto ti amo… In genere non sono io quello che interrompe la tua poesia con frasi del genere?”

Non riesco a smettere di ridere, ma continuo a parlare… e non ho aperto gli occhi, perché adesso, ancora sotto l’acqua, sento la sua risata accompagnare la mia, ed è come se fosse lì, ad un millimetro da me. Lo sento. Vicino.
”credo di sapere quanto… almeno quanto ti amo io…”

Ma l’attimo di poesia credo sia finito, per lasciare il posto ad altro… perché sento una strana intonazione nella sua voce… la tiene più bassa, e parla in maniera sensuale… si… Vig… so cosa stai per dirmi… fallo…

“sono rientrato orli… non posso mica farti aspettare l’alba al freddo… che ne dici… di rientrare a scaldarti… uh? Di fare qualcosa per me?”
”non me lo faccio ripetere due volte… sono già sul letto… vig…”
”E chi ti dice che ti stavo per chiedere questo?” ridiamo insieme… fino a che non sento di nuovo la sua voce pronta a  farmi venire i brividi

“dove vorresti le mie mani orli? Mmhhh?”

Una delle mie mani si sta infilando sotto i miei jeans bagnati, e il mio respiro si sta evidentemente facendo più pesante, visto che vig si accorge quasi subito

“mmhhh na na ragazzo, le mani a posto… fa quello che ti dico io, ok? Altrimenti non si gioca… “
Sbuffando faccio come dice, fingendo di essere scocciato, anche se un sorriso compiaciuto si forma sulle mie labbra… e so che non può vederlo…

“che c’è non ti piacciono le regole? se vuoi possiamo smettere!” sbotta malizioso, conoscendo quale sarà la mia risposta…

“no, no vig… va avanti… dimmi… dimmi come sei vestito…”
”mmhh vestito? In realtà ho già cominciato a spogliarmi mentre ti parlavo Orli… puoi immaginare il mio petto? Mi sto accarezzando… adesso mi tolgo in pantaloni… la cerniera sta scendendo in questo momento… e i jeans hanno appena lasciato i miei fianchi… avevo quelli scuri sai? Quelli stretti… che piacciono a te…”

Un rumore, prima quello della cerniera, poi quello dei pantaloni che cadono per terra… cazzo, soltanto sentire la voce sensuale di vig che mi dice quello che sta facendo mi ha fatto eccitare fino a togliermi il fiato… se poi lo immagino, nudo e steso su quel letto… devo fare qualcosa…

“Vig…!!”

“sshhhh adesso pensiamo anche a te, certo tesoro mio… che maglietta hai orlando?”

“quella… che usavo a casa tua per dormire… quella bianca…”

“mmhhh me la ricordo e me la sto immaginando… bianca… bagnata… appiccicata al tuo petto… infila una mano sotto la maglietta umida orlando… accarezzati… immagina che sia io, che siano le mie mani che lo fanno…“

Il mio respiro accelera, e mentre faccio come dice sento la maglietta bagnata staccarsi dal mio corpo lentamente, e la mia mano sfiorarmi, come se davvero ci fosse lui davanti a me.

“senti… ti sto prendendo un capezzolo tra le dita orlando… lo sto risvegliando… e faccio la stessa cosa con l’altro… le senti le mie dita? “

Mi muovo esattamente così come mi sta descrivendo e mi lecco le labbra…

“adesso togliti la maglia orlando… bravo… e slacciati i pantaloni… no… non toccare… ancora… con calma… ti sto togliendo i pantaloni ma non ti ho ancora sfiorato…”

I miei pantaloni cadono a fianco del letto con un tonfo, seguiti dai boxer…

“Vig… toccami… mmmhhh”

“uh come sono impazienti questi giovani… davvero vuoi che ti tocchi orlando?”

“si, ti prego…!”

“no… prima leccati le dita… così… Adesso torna sul tuo petto… ti sto leccando i capezzoli orlando… e intanto mi sto toccando… mi vedi? Mi sto toccando talmente velocemente mentre ti immagino a gemere su quel letto che potrei venire anche solo con questo pensiero… sei duro vero?”

“mmhhh si… toccami vig… sentilo…!!”

“lentamente sto accarezzando il tuo stomaco… il tatuaggio… e mi avvicino fermandomi sull’inguine… vuoi che te lo prenda in mano Orli?”

Mi fermo proprio come dice, continuando ad accarezzarmi l’inguine, mentre l’altra mano non ha lasciato il mio petto. So che potrei decidere da solo e portare la mia mano immediatamente dove voglio, ma preferisco giocare…

“mmhhh vig… giù… ti prego…”

“Visto che preghi così bene… si… adesso sto stringendo il tuo cazzo nella mia mano orli… lo senti? E comincio a muovermi… così, proprio come desideri tu… E non ho lasciato il mio… Sto usando… Mmmhh… lo stesso ritmo… aaaahhh orli…”

Le mie mani si muovono come se fossero le sue… e non capisco più dove mi trovo… immagino soltanto che lui sia qui… che lui sia l’unico a fare tutto… mentre la sua voce mi accompagna facendomi bruciare più di quanto non facciano le mie mani… le sue mani…

“vig… vig… continua… mmmhhh… si… “

“ahhh… siii… mhhh… orlando”

„mi stai facendo impazzire... mmmhhh… ahhh… viggo…”

“adesso… ahhh… fermati… orlando!”

“NO!! Vig… ggghhhh!”

“un po’ di pazienza… mmhh… io non ho smesso di toccarmi… ma voglio… prepararti adesso… nel cassetto c’è tutto quello che ti serve, vero orli… bravo… ti sento che ti rotoli sul letto per arrivare al comodino… come sono le coperte ruvide sulla tua pelle nuda ancora bagnata di pioggia e di sudore? Uhm? Io… sento le lenzuola fresche sotto di me… non posso smettere di strofinarmici contro… vorresti che facessi lo stesso su di te vero? Ma adesso ci penso io …”

“dio vig… se parli ancora un po’… non sarò in grado di fare un solo movimento… non arriverò mai al cassetto… “ ridiamo insieme… ma smetto immediatamente, perché la sua voce rimbomba di nuovo nelle mie orecchie…

“ah, se parlo… quindi è la mia voce… solo quella?”

“mmhhh vig… credi che immaginarti nudo sul tuo letto, mentre ti stai toccando strofinandoti sulle lenzuola… oh mio dio… il tuo petto… le tue spalle che si muovono… credi che… fa qualcosa, vig, subito!”

“Certo amore… tutto tuo… adesso ti preparo… prendi prima il mio dito… non vedo l’ora di sentire come sei caldo e stretto… OH NO!!!! “

“uh? Viggo?”

“la porta… suonano alla porta… uhmph… ma… che… ma…

“oh no cazzo vig… fa finta di nulla no? Non rispondere... mmhhh vig...”

“scusami… ci metto un attimo… ti richiamo ok? Guardo chi è… potrebbe essere importante… mi dispiace orli… è frustrante anche per me! ti amo… ciao…”

“cazzo… anch’io… ciao…”

 

Fantastico… ecco come orlando bloom si ritrova steso su un letto mentre se lo tiene in mano in piena notte… col cellulare di fianco e lo sguardo deluso… dovrei essere incazzato nero e voler uccidere chiunque abbia suonato a quel fottuto campanello… Ma mi viene anche da ridere… a pensare a vig, che deve anche nascondere una probabile vistosa erezione… Il mio vig… chiunque mi vedesse adesso, potrebbe davvero dire che la mia risata è sincera… che i miei occhi ora non sono velati da un sorriso finto… ma a dire la verità………… non credo che mi guarderebbero gli occhi……………

 

;)

 

 

TBC

 

’Cause I’m so close but it feels like you’re so far.....

About this Entry
ViggOrli Bed By Nanaosaki - Private
nanakomatsu:
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From:shatzy_shell
Date:March 28th, 2004 01:06 am (UTC)
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Raaaaaaaaaff!! Ma che caldo mi fa sto finale ^^''' ehm! *contegno*
La parte iniziale è bellissima... doooolce ;___; e poi... hihi... Dom e Lij che spiano... :DDD e marò, stupendo il pezzo finaleeeeee ^O^ "a dire il vero non so se mi guarderebbero gli occhi"... hihi muoiooo :°°°°DD però poveriii li lasci così insoddisfatti :P direi che devi immediatamente mettere giu' la seconda parte... sennò ci avrai tutte (e tutti :P) sulla coscienza!
Grazie inifnite della dedica, me commoss commoss >.< PCHU'! :**** e stupenda la manip! *___* complimenti a Morryna!
Vado via per una settimana... ci risentiamo presto ^,^
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From:chainer_morgana
Date:March 28th, 2004 04:50 am (UTC)
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ciao tesorina! vediamo se riesco a farti una commento...(sensato possibilmente ;) )
ho pianto come una disperata tutta la prima parte, ma questo già lo sai... ho pianto ancora di più quando quei due fanno gli scemi al telefono... poi mi sono messa a singhiozzare con l'ultima scena, salvo interrompermi a sbavare sull'immagine di Orli bagnato...;)
però non puoi lasciarmeli così... lo sai che quel povero Orli resta lì ad aspettare Vig finchè non torna... è molto più che frustrante! aguzzina! poi quella sadica sarei io, eh!? lol!!
mi piace da morire tata!!
un bacione grande!
ginny
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From:ariadni
Date:March 28th, 2004 07:01 am (UTC)
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Che mi è piaciuta tanto te l'avevo già detto, ne avevo proprio bisogno. Ancora grazie puccia: grazie per alimentare il sogno nonostante tutto, grazie per questo Sean puccioso, grazie per Dom_e_Lij_adorabili_casinisti (e cmq, ribadisco, qualunque cosa succeda la colpa è sempre di Dom_perchè_io_valgo ;)) grazie perchè mi sei *vicina col cuore*.
E, per finirla col sentimentalismo, sennò mi scende la lacrimuccia...non penserai di farci aspettare troppo per il seguito, vero?
From:(Anonymous)
Date:March 28th, 2004 08:12 am (UTC)

kiss the rain

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By venu - tesssora........ ma proprio in quel momento dovevano scocciare???? certa gente non ha il minimo ritegno.... e noi????? non ci pensi?????..... comunque... voglio anche per le wicked una cosa del genere..... tramite mail..... in mailing.... eh??? non sarebbe fenomenale??? io dico che ci riesci........;-)))))
kisssssssssssssssssss
p.s. voglio il seguito... e senza interruzioni......... e quando è finita dimmelo, chè la stampo e poi me la rilego con una bella copertina.... magari proprio la manipolazione che c'è lìssopra.... bella............... :-)
From:kinseymill
Date:March 28th, 2004 11:52 am (UTC)
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Aaaaaw! Orli, cucciolo! Che forti Dom ed Elj spioni, ehehee, ma ke dire del sesso al telefono? Squeeeee :)) Ma scusa, posso picchiare Viggo? Ma ke ti frega di chi è alla porta, tzè! ^^'
E vorrei precisare che cmq io adoro *il tuo* Sean stronzo e quindi mi mancherà! ;P
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From:scarletblood
Date:March 28th, 2004 02:29 pm (UTC)
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Eccomi!!!Non c'è molto da aggiungere da quello che ti ho già detto quando me l'hai fatta leggere di prima mattina...è proprio il susseguirsi e il cambiamento di stati d'animo e sensazioni che la fa diventare così speciale!
Per quanto riguarda Dom e Lij era d'obbligo la loro presenza!!Sono dei miti e che li vedo troppo appoggiati alla porta che cercano di ascoltare ihihih
Per l'interruzzione...lo sai che io il mio bel film me lo sono fatta e te l'ho anche raccontato...
Aspetto il seguito sperando che i piccoli spoiler che ho siano giusti :P
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From:nanaosaki
Date:March 28th, 2004 03:47 pm (UTC)
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.........e come ti ho già detto, se non ci fosse stata la parte finale credo mi sarei suicidata. per come stavo in quel momento, per come mi sentivo e tra l'altro mi sento spesso. molto, troppo uguale a questo orli.

una fic stupenda, assolutamente un capolavoro, l'ho adorata davvero.......

ripeto, meno male che c'era un finale più leggero, o starei penzoalndo da una corda :P

ace per la dedica pucciosa, hihihi, ma tu guarda cosa scatenano i mieie sms! ;P

un bacione puccia
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From:laura_iskra
Date:March 28th, 2004 10:44 pm (UTC)
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non posso non ripertelo.. che e' bella, davvero, che e' dolce, dolcissima, che e' hot al punto giusto e con il tocco finale che richiara l'umore.. sono tutti cosi' veri.. a partire da lij e dom, e viggo viggo vigggo... viggo... bhe il seguito a quando?
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From:eruthiadwen
Date:June 7th, 2004 08:37 pm (UTC)
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Dammit, I don't speak Spanish. *pouts*
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From:xandrinuccia
Date:September 21st, 2004 12:23 pm (UTC)
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Ma ti randi conto di quello che scrivi??? è bellissima.... mi hai fatto piangere!!!!!!!
Ne voglio ancora!!!!!!!!!
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From:ladystella
Date:May 27th, 2005 07:41 pm (UTC)
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L'ho letta soltanto ora!!! E' bellissima!!!!!!!!!!!!!
commovente...e sexy! e adoro Viggo che consola Orlando...
brava!!!!!!!!!!!!!!!!!!

*huggs*